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CURIOSITA' SUL PREMIO NEBBIA
PERCHE' "PREMIO NEBBIA"?

CHI ERA FRANCO NEBBIA?

COS'ERA IL "NEBBIA CLUB"?




PERCHE' "PREMIO NEBBIA"?

Il titolo della manifestazione, "Premio Nebbia", desidera celebrare, da una parte l'elemento meteorologico che da sempre, caratterizza la città di Milano e , rendere dall'altra, un piccolo omaggio a un grande artista, Franco Nebbia, che proprio a Milano negli anni sessanta, approfittando del vivace momento culturale, fondò il Nebbia Club, uno dei prii spazi di cabaet, così come oggi è inteso, ancora non contaminatò dal manierismo televisivo.


CHI ERA FRANCO NEBBIA?

Franco Nebbia (Roma 1927 - Trieste 1984) da molti è ricordato come conduttore del programma radiofonico "Il gambero"('69-'75) o come giornalista o come autore del "Vademecum tango", prima canzone che giocava sul latino per creare un effetto di stravagante comicità, che fu sigla del più importante programma del palinsesto RAI: il programma del sabato sera abbinato alla lotteria di capodanno "L'amico del Giaguaro".

Iniziò la sua carriera come musicista jazz: nel 1950 fondò la Roman New Orleans Jazz Band. Due anni dopo, grazie all'incontro con il Trio dei Gobbi (Alberto Bonucci, Vittorio Caprioli e Franca Valeri) iniziò la carriera di cabarettista.

Dal '69 all'84 Nebbia si dedicò alla produzione radiofonica giornalistica e di intrattenimento per la RAI. Numerosissime furono le sue. Fu inoltre insignito di numerosi premi, tra i quali non poteva mancare quello di Forte dei Marmi per la satira politica Ma soprattutto fu il padre del teatro Cabaret italiano.
Quando nel settembre del 1964 aprì a Milano il "Nebbia club", un locale alternativo rispetto al più famoso Derby, caratterizzato da una programmazione underground colta e graffiante.


COS'ERA IL "NEBBIA CLUB"?

Negli anni '60, in Italia, la definizione di "teatro Cabaret", non esisteva ancora, il "Nebbia Club" nacque appunto come primo "Teatro Cabaret" italiano Con i suoi "atti unici satirici", con le sue "commedie patafisiche" e più in generale con il suo modo di fare teatro, con lo stile surreale dei monologhi, con le invenzioni linguistiche, con la sottile satira politica etc. Nebbia fece scuola nel senso più stretto del termine, dando avvio ad una stagione nuova per il linguaggio teatrale che ancora si esprime con estremo vigore (non c'è ormai emittente televisiva che non dia spazio ad uno o più spettacoli di "Cabaret").

Il "Nebbia club" imboccò sin dall'inizio una strada che portò man mano a codificare le regole linguistiche, i codici, I tempi teatrali, la scelta degli argomenti, insomma le modalità di scrittura che divennero poi quelle universalmente riconosciute come proprie e caratteristiche del "Cabaret", così come viene inteso ancor oggi

Il Nebbia Club fu un locale che si caratterizzò per la programmazione e il suo impegno politico. Per motivi di censura (un poliziotto presidiava ogni sera il locale e le denunce erano numerose) non era concessa nessuna improvvisazione e la compagnia che vi recitava era stabile.

Tantissimi attori, autori, intellettuali, collaborarono a vario titolo col "Nebbia club", in più di un caso cominciando proprio allora la propria carriera professionale.
Al primo Nebbia club fu anche messa in scena: "Cantando e ridendo che male ti fo" di Dario Fo per la regia di Arturo Corso. Il Teatro Cabaret, chiuse nel '68 (per la demolizione del vecchio stabile che lo ospitava) ma Franco Nebbia continuò a portare in giro per l' Italia le sue serate sotto il titolo, appunto, di "Cabaret formula pura" fino quasi alla sua scomparsa avvenuta nell' 1984


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